Varietà, cloni e biotipi custoditi nel cuore della viticoltura siciliana
Il Vivaio Regionale Federico Paulsen custodisce, oggi, uno dei patrimoni viticoli più significativi del Mediterraneo: un insieme di risorse genetiche che non rappresenta solo la memoria scientifica della viticoltura siciliana, ma costituisce anche una piattaforma operativa per la ricerca agronomica contemporanea.
Qui, convivono varietà autoctone e internazionali, cloni selezionati e biotipi rari, organizzati in un ecosistema di studio che consente di osservare in modo diretto e continuativo come la vite risponde ai cambiamenti climatici, alle diverse tipologie di suolo dell’isola e alle esigenze della viticoltura professionale.
A differenza di un archivio tradizionale, il repertorio conservato all’interno del Paulsen è un organismo vivo: cresce, si evolve, viene osservato, misurato e comparato attraverso protocolli consolidati e attività di ricerca continua.
Il vivaio non si limita a svolgere soltanto una funzione conservativa, ma interpreta e valorizza il materiale genetico, rendendolo disponibile al territorio attraverso programmi di selezione, trasferimento tecnologico e supporto tecnico alle aziende agricole.
Questo insieme di risorse racconta la storia agronomica della Sicilia: una storia di adattamenti progressivi, selezioni naturali e interazioni profonde tra vite, clima e suolo.
Ed è proprio attraverso lo studio di questa biodiversità che la viticoltura dell’isola può oggi rispondere in modo più efficace alle sfide emergenti: migliorare la qualità delle uve, recuperare identità territoriali, diversificare le produzioni e sviluppare modelli colturali più resilienti in un contesto climatico in rapida evoluzione.
